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Investire nell'agricoltura

Investire in Repubblica Dominicana

Investire in Repubblica Dominicana, informazioni economiche e servizi legali, fiscali e contabili rivolte alle imprese

Investire nell'agricoltura

Investire nell'agricoltura può significare farlo in uno dei settori che si sta dimostrando più dinamico nella Repubblica Dominicana

Quadro generale

Agricoltura e agroalimentare, un pò come in tutti i Caraibi, sono in Repubblica Dominicana settori tradizionalmente importanti dal punto di vista economico. Non possiamo infatti dimenticare come siano state per decenni e decenni proprio le piantagioni di tabacco o caffè o canna da zucchero a rivestire un ruolo fondamentale soprattutto nel settore delle esportazioni. Investire nell'agricoltura dominicana significa dunque farlo in un settore che, a fronte di molti tentativi di modernizzazione, ancora da lavoro a una parte non secondaria della popolazione. Ciò che è indubbio è che i margini di crescita sono enormi in un paese in cui le imprese agricole sono ancora, per la maggior parte, di carattere familiare. Mentre sono le piantagioni ad attirare i maggiori investimenti stranieri.

Investimenti che trovano qui enormi potenzialità proprio perché, le imprese agricole hanno una indubbia carenza di strumenti finanziari e di credito a fronte di una materia prima spesso di prima qualità, basti pensare al cacao dominicano o al caffè. Investire nell'agricoltura ora in Repubblica Dominicana, significa farlo in un settore in cui la sinergia tra capitale, competenze commerciali e qualità delle materie prime può davvero rappresentare un fattore di differenza competitiva.

Produzione agricola

La produzione agricola è qualcosa che occupa più del 6% del PIL della Repubblica Dominicana e si basa su due tipologie di prodotto fondamentalmente:

  • fagioli, mais, mango banane al mercato interno
  • caffè, cacao, canna da zucchero e tabacco al mercato estero.

A queste due macro-tiplogie corrispondono ovviamente anche due tipologie di coltivazione. Se nel primo caso abbiamo ancora metodologie spesso artigianali, il mercato estero impone lavorazioni anche più tecnologiche. Che comunque non vanno mai a discapito del prodotto finito che si basa sempre su materie prime di qualità eccelsa. Ma, in questi casi è ancora più significativa la domanda di investimenti anche nelle infrastrutture di trasformazione della materia prima in semilavorati.

In qualche modo sempre ascrivibile al settore agricolo, o meglio agroalimentare, buone opportunità di sviluppo sono date dall'industria di trasformazione di prodotti siano alimenti o bevande. Sono questi comparti che, dal punto di vista delle esportazioni hanno prospettive di crescita notevolissime. Investire per esempio nella commercializzazione di alcune bevande quali rum o succhi tropicali significa farlo in quelle che sono vere e proprie eccellenze non solo qualitative ma anche industriali.

Prodotti biologici

Altro comparto agricolo e agroalimentare in forte crescita e dunque potenziale settore di investimento in Repubblica Dominicana è quello dei prodotti biologici, prodotti per cui il paese è uno dei maggiori produttori al mondo. Frutta e cacao sono tra i beni maggiormente esportati e quelli di cui sta aumentando la domanda in particolare da paesi come l'Olanda, l'Italia, Spagna, Germania e Inghilterra. Nei germogli di banano si stanno iniziando ora sperimentazioni commerciali con gli Stati Uniti.

Perché investire nell'agricoltura

Sono tanti i motivi per cui investire nell'agricoltura dominicana può rappresentare una mossa vincente, sia per piccoli investitori sia per chi fosse interessato a collaborazioni commerciali con aziende del luogo. Innanzitutto la Repubblica Dominicana, visti i dati di crescita della sua economia complessiva, sta diventando anche un mercato interno interessante oltre che avere un mercato internazionale che registra una domanda crescente di prodotti dominicani. Prezzi ancora positivi sia per caffè, zucchero e cacao. Ulteriore crescita di domanda di prodotti bio sia da parte dell'Europa sia del crescente mercato degli Stati Uniti. Il tutto accompagnato da una politica interessata ad un settore, quello agricolo e agroalimentare, con ancora enormi potenzialità.