logo

Storia della Repubblica Dominicana

Dominicana Investimenti

Investire in Repubblica Dominicana, informazioni economiche e servizi legali, fiscali e contabili rivolte alle imprese

Storia della Repubblica Dominicana

Scopriamo insieme le tappe principali della Storia della Repubblica Dominicana

Gli inizi

L'isola oggi conosciuta con il nome di Repubblica Dominicana ha conosciuto la presenza umana ben prima che Cristoforo Colombo sbarcasse sulle sue coste nel dicembre del 1492. Qui infatti, qualeche migliaio di anni prima di Cristo, abitava una popolazione indigena chiamata arawaca. Una popolazione organizzata in piccole tribù dalla vita essenziale ma ricca di tradizioni. La loro, tanto per intenderci, era la cultura più ricca e variegata di tutti i Caraibi. La storia della Repubblica Dominicana comincia dunque sotto buoni auspici.

La colonizzazione spagnola

Purtroppo, come spesso è accaduto, la successiva colonizzazione spagnola portò con sè la morte di buona parte di questa popolazione, un pò per i massacri a cui fu sottoposta, un pò per le malattie che arrivavano dall'Europa e da cui, queste genti, non sapevano e non potevano difendersi.

In ogni caso fu la ciurma di Cristoforo Colombo a dare vita e a fondare La Navidad, quella che resta la prima fondazione europea in tutte le Americhe. In questo luogo, avanguardia coloniale europea nel Nuovo Mondo, Santo Domingo assunse il ruolo di città in cui ebbero vita le prime fortezze, le prime chiese e la prima cattedrale, la prima università e, in sostanza, le prime vere istituzioni sia sociali sia culturali.

le tre caravelle di Cristoforo Colombo
Il XVI secolo

Il XVI secolo fu uno dei momenti più floridi nella storia della Repubblica Dominicana. Fu un secolo di ricchezza e sviluppo grazie, in particolar modo, alla presenza di meravigliose piantagioni di zucchero e per la presenza di abbondanti materie minerarie. Le cose cambiarono un pò quando, con il progressivo impoverimento di tali materie, comportò una sorta di emigrazione che impoverì la presenza umana sul territorio. A quel punto per alcuni contrabbandieri francesi la situazione divenne favorevole. Infatti iniziarono ad usare l'isola come snodo dei loro traffici arrivando ad impadronirsi quasi totalmente della parte occidentale dell'isola stessa. Dominio portato avanti con l'odioso ricorso alla schiavitù. Schiavitù che portò con sè l'inizio di una fusione etnica che condusse alla nascita di molti altri gruppi etnici.

Trattato di Ryswick

Altra tappa importante per la storia della Repubblica Dominicana. Con questo trattato la Spagna riconosceva alla Francia il possesso della parte ovest dell'isola destinata a diventare poi Haiti. Due nazioni, una sola isola. E la calma infatti non durò a lungo. La rivoluzione haitiana del 1795 conduce ad un momentaneo predominio francese anche su Santo Domingo. I francesi godettero di questo predominio per circa una decina d'anni fino a quando vennero espulsi dalla popolazione dominicana guidata da Juan Sanchez Ramirez che si annesse anche la parte orientale dell'isola.

Comincia un periodo decisamente movimentato della storia della Repubblica Dominicana. Nel 1804 venne creata la Repubblica di Haiti che lotto per oltre venti anni contro i riottosi dominicani. Anni di disordini e lotte che portarono, nel 1844, alla nascita della Repubblica Dominicana ribellatasi alla dominazione haitiana sotto la guida di Juan Pablo Duarte. Nel corso della biennale Guerra di Restaurazione la Spagna si riprese Santo Domingo. Il paese ottenne poi la sospirata indipendenza nel 1865.

Altri scontri

I cinquant’anni che seguirono non furono certo anni tranquilli. Un numero impressionante di rivoluzioni e di cambi di governo caratterizzarono quel periodo della storia della Repubblica Dominicana. Che conobbe anche l'occupazione americana fatta più che altro per mantenere un certo equilibrio economico. Ma ancora la situazione non era destinata a tranquillizzarsi. Sono quelli gli anni in cui comincia la lunga e dura dittatura di Rafael Leónidas Trujillo. Quasi trent’anni che si conclusero solo nell'anno della sua morte. La sua morte non fu seguita da momenti tranquilli. Juan Bosch divenne presidente ma fu a sua volta deposto da un colpo di stato. La situazione restò confusa fino a quando, nel 1965 gli Stati Uniti rioccupati dei pericoli di destabilizzazione della zona, inviarono truppe e fecero sì che venissero indette elezioni a loro gradite. Nel 1966 venne praticamente scelto Joaquín Balaguer, rieletto anche negli anni seguenti fino all'arrivo al potere di Antonio Guzman del Partito Rivoluzionario Dominicana.

Da allora cominciarono anni di transizioni e cambiamenti fino all'attuale situazione politica, assolutamente stabile e protagonista principale della grande rinascita economica del paese.